OLIO EXTRA VERGINE BIO MOSCA1916

 

Dalla Toscana a Biella: la storia della piccola azienda che manda in città metà della sua produzione di olio biologico

 

Trovare un olio di qualità non è certo cosa facile. Scandali, frodi e una situazione climatica spesso non favorevole hanno gettato più volte ombre su questo prodotto cardine della dieta mediterranea, insostituibile fonte di acidi grassi insaturi e di acido oleico.

Per capire dove nasce l’olio a marchio MOSCA1916, dobbiamo percorrere le strade che portano verso l’entroterra toscano, dove la terra bianca di calcare si scontra con il verde degli olivi e il blu del cielo. Qui, a circa trenta km da Grosseto, a Magliano in Toscana incontriamo il nostro produttore: Margherita Sola Pieri. 7000 olivi su una trentina di ettari coltivati ed una grande passione per continuare a produrre un olio ben fatto.

Margherita, queste colline sono coperte di olivi bellissimi. Tu hai scelto di fare una scelta importante certificando il tuo olio biologico. Perchè?

joomplu:167L’olivo è una pianta meravigliosa e proprio per questo è stato associato a valori e significati profondi. E’ una pianta antichissima e molto robusta, anche per questo è possibile produrre abbastanza facilmente con metodi biologici. La scelta del biologico mi rispecchia perchè credo che un’agricoltura pulita e un modo di coltivare consapevole siano l’unica via per salvare la Terra e l’ecosistema del quale anche noi facciamo parte.
Purtroppo anche la coltivazione dell’olivo accusa gli effetti dei cambiamenti climatici: la siccità estiva sta diventando un problema; gli ultimi due anni sono stati particolarmente asciutti e caldi con temperature roventi capaci di disidratare piante e frutti. Qui l’acqua è merce rara, in questi terreni l’irrigazione è difficile”.

Ma gli olivi sono piante che non dovrebbero patire la siccità, le domandiamo?

Certo, come dicevo prima sono piante robuste e attrezzate contro la disidratazione, ecco perchè non muoiono. Allo stesso tempo i frutti, le olive, concentrano i propri succhi e perdono acqua: la resa in olio scende e il prodotto che ne deriva risulta straordinariamente profumato e ricco di polifenoli e vitamina E.

Non tutto il mal vien per nuocere ci vien da dire!

Dal punto di vista nutrizionale non potremmo chiedere di più. Dal lato economico purtroppo la diminuzione delle rese ha fatto ulteriormente salire il prezzo al litro. Se è vero che non è solo il prezzo a discriminare la qualità di un prodotto, vi invito a stare molto attenti alle offerte che vedrete in giro. Nord-africa e Turchia hanno inquinato il mercato dell’olio italiano con la complicità dei grandi gruppi e degli oleifici più potenti … così si vedono al supermercato oli extravergine italiani a € 6-7 al litro …

joomplu:165Quanto dovrebbe costare un olio di qualità biologico?

Tenuto conto della resa abbastanza scarsa e delle qualità nutrizionali eccellenti un prezzo intorno ai 15 euro al litro è indice di un prodotto di qualità. Al di sotto è bene porsi qualche domanda.

Questo rapporto di fiducia diretto con il produttore può essere una garanzia?

la mia azienda non fa grandi produzioni. Le olive vengono frante al frantoio pubblico e metà dell’olio che produciamo finisce a Biella nel negozio di via San Filippo. In mezzo non si frappone nessuno, così non ci sono rischi di alterare un dono della Terra così prezioso e genuino.

Un’ultima curiosità, cosa differenzia l’olio delicato da quello classico?

Quello delicato è estratto dalle olive più mature rispetto al classico: ha una resa un pò più alta e un sapore meno pronunciato. E’ ottimo come alternativa all’olio di oliva, sul quale bisognerebbe aprire un capitolo, ma questa è un’altra storia di cui io non voglio far parte.