DonnaLia a Salussola: nuova anima del vino biellese

La zona di San Secondo è immersa tra le colline moreniche della Serra che separano la pianura Biellese dal lago di Viverone all’inizio del Canavese. Qui la coltura della vite è sempre stata parte integrante dell’attività agricola. Da alcuni anni a Salussola le Cantine Donna Lia hanno avviato un interessante percorso di recupero della viticoltura in questa zona sotto la guida esperta del famoso enologo Donato Lanati.

Una selezione di vini biellesi DonnaLia sono disponili presso Mosca1916 nel negozio via San Filippo 16 a Biella e online dal 1° giugno.

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Barbera, Nebbiolo, Cabernet ed Erbaluce, sono i vitigni principali coltivati nei 4 ha (ettari) di proprietà, situati a circa 300 metri s.l.m. in un esteso anfiteatro collinare circondato da boschi di acacia e di castagno sempre esposto al sole.

I vini biellesi di Donna Lia:

San Siond, antico termine che indicata la frazione San Secondo di Salussola in provincia di Biella è uno dei vini di punta di Donna Lia. Un nebbiolo che al naso mostra sentori floreali di violetta, frutta fresca e pepe. In bocca rivela le caratteristiche classiche del nebbiolo e il giusto equilibrio fra acidità e mineralità, tipica quest’ultima dei nostri terreni morenici. All’assaggio è caldo, secco, di buon corpo, aromatico e di buona persistenza.

ll “Variabile” è il vino rosso più semplice, quelle del ritorno alle origini. Le uve di diverse varietà vengono vinificate separatamente per poi essere assemblate in modo “variabile” sotto la guida dell’enologo della cantina. Un vino per tutti i giorni caratterizzato anche da un ottimo rapporto qualità prezzo.

“La Giasera” è il vino bianco di Donna Lia. I vigneti di Salussola a bacca bianca sono della varietà eutoctona dell’Erbaluce Canavese. Ne deriva un vino profumato con riflessi verdognoli. Secco e sapido è di bere ben freddo, come il suo nome in dialetto suggerisce.

“La Mezza” si distingue per il colore rosa intenso e delicato. Vino semplice, mai banale, colpisce per i suoi sentori di frutta fresca e fiori. In bocca è fine, sapido e non nasconde la mineralità tipica dei terreni di origine. Il tannino evidente, caratteristica del vitigno di origine, è ben equilibrato dall’acidità e dalla freschezza che dona all’assaggio.

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